venerdì 3 aprile 2009

Decameron – Giovanni Boccaccio

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Fu adunque già in Arezzo un ricco uomo, il quale fu Tofano nominato. A costui fu data per moglie una bellissima donna, il cui nome fu monna Ghita, della quale egli, senza saper perché, prestamente divenne geloso. Di che la donna avvedendosi prese sdegno, e più volte avendolo della cagione della sua gelosia addomandato, né egli alcuna avendone saputa assegnare, se non cotali generali e cattive, cadde nell'animo alla donna di farlo morire del male del quale senza cagione aveva paura.

Decameron - (VII giornata, novella IV) -

Giovanni Boccaccio

4 commenti:

3my78 ha detto...

Mmm Arezzo... Conosco bene questa città:-P

Roberta ha detto...

Per la serie chi è causa del suo mal pianga se stesso...

ilvignettificio ha detto...

A riscontro anche il testo completo:

http://ilboccaccio.interfree.it/index.html

Letteratura OperaOmnia ha detto...

A riscontro anche il testo completo (cambiato indirizzo):

http://boccaccio.letteraturaoperaomnia.org/index.html

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