lunedì 9 marzo 2009

La presunzione della sapienza - Socrate

Socrate non lasciò niente di scritto della sua filosofia.

Pensava che la parola scritta fosse come il bronzo che percosso dà sempre la stesso suono.

Ciò che è scritto non risponde alle domande ed alle obiezioni, dà sempre la stessa risposta.

Tu offri ai discenti l'apparenza, non la verità della sapienza; perché quand'essi, mercé tua, avranno letto tante cose senza nessun insegnamento, si crederanno in possesso di molte cognizioni, pur essendo fondamentalmente rimasti ignoranti e saranno insopportabili agli altri perché avranno non la sapienza, ma la presunzione della sapienza

Fedro

3 commenti:

Lapier ha detto...

Uhm.Vero.

Lila ha detto...

fondamentalmente è vero. esiste però un aspetto che andrebbe considerato; ovvero: quando legi qualcosa in momenti diversi, anche il messaggio che trovi è diverso.
Tuttavia è bene ricordare, come fai presente che non nei libri si trova la vera sapienza.

Antonella ha detto...

" Quando scrivi di una cosa la uccidi"

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